Cosa è questo Blog?

Questo spazio è dedicato a tutti coloro che sono stanchi dello status-quo, che lottano contro la censura mediatica e culturale e sono contro al conformismo commerciale dell’immaginario.

Questo blog racchiuderà miei (e non solo miei) pensieri personali, quelli che non sarò più in grado di trattenermi dentro e che in qualche modo devo lasciar flutuare nell’etere della rete altrimenti finiranno con il scoppiarmi in testa!

Sono lieto di accogliere tutte le idee o opinioni che lottano per un Italia e Europa migliore. Salvaguarderò la vostra privacy e vi invito nello spirito della rete di scrivermi sotto pseudonimo.

 

Per contattarmi, potete inviarmi una email al seguente indirizzo :

altierospinelli  ( -CHIOCCIOLA-)  rocketmail.com

Al posto della parola chiocciola inserita la @ .

2 thoughts on “Cosa è questo Blog?

  1. vorrei precisare che i cari signori della catena esselunga gia’ negli anni novanta pubblicavano su quotidiani nazionali(corriere) annunci a caratteri cubitali di ricerche di personale con lauree specifiche .Si dimenticavano pero’ di precisare che,nonostante le grandiose ricerche fossero indirizzate ad ambo i sessi, a loro servissero esclusivamente dei maschi,magari col voto minimo di laurea,interessati a svuotare i camion e riempire poi gli scaffali.Gia’ allora neo laureata mi domandavo come mai un futuro addetto al controllo qualita’ con tesi svolta nell’istituto di ispezione degli alimenti dovesse passare prima attraverso queste mansioni lavorative. La risposta che una ingenua ventisettenne come me si era data era che i maschi caricano e scaricano meglio di una femmina,comunque prima fanno di tutto poi forse faranno quello che con anni di universita’ sono stati teoricamente preparati a fare.Per quanto mi riguarda ho fatto poi un concorso pubblico che ho vinto(oggi insegno):nella pubblica amministrazione i concorsi sono veramente aperti a tutti.
    Non ho mai speso un euro in esselunga e non lo faro’ mai ,facciano fare spesa solo ai maschi,noi femmine possiamo entrare in infinite altre catene di supermercati.

    • Quando sento così tante celebrazioni per il personaggio del fu Caprotti, il mio desiderio sarebbe che tutte queste persone passassero un bel semestre in uno di quei lager con marmo all’interno e piastrelle marroni all’esterno. Senza sapere quando finisce l’orario, con vessazioni continue, in clima intimidatorio e senza la minima presenza di un consulto sindacale. Ben arrivato lassù.

Se vuoi contribuire con una tua idea o opinione sentiti libero di farlo.

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