Save Snowden

Edward Snowden

Due righe per parlare di questo ragazzo che a ventinove anni mettendo a repentaglio il proprio futuro, rinunciando ad una carriera certa nei servizi ed una vita sicuramente agiata, ha preferito dare ascolto alla propria coscienza fornendo al mondo le prove che gli Stati Uniti spiano tutti e tutto.

Tra le tante cose riguardanti lo scandalo “DataGate” che vede incriminata l’NSA a spiare tutti i messaggi ed email su Facebook, Apple, Microsoft, Skype… grazie al suo coraggioso agire abbiamo  anche scoperto che le attività di spionaggio non sono circoscritte all’America soltanto, infatti :

1) Gli stati uniti spiano gli uffici e funzionari dell’Unione Europea (mail, telefonate, e quant’altro). 500 milioni di comunicazione intercettate soltanto in Germania dove ha sede la Banca Centrale Europea.

2) Gli Stati Uniti per spiare oltre a collegarsi direttamente ai cavi dorsali internet che passano sotto gli oceani, lo hanno fatto anche aprendo degli uffici segreti all’interno delle basi NATO su territorio europeo, piazzando anche microspie negli uffici governativi.

Oggi, mentre vi sto scrivendo, gli Americani stanno facendo indecenti pressioni per estradare questo ragazzo che si sta rifugiando all’estero.  Lo Stato dell’Ecuador che prima si era detto disponibile a concedergli asilo politico ha dovuto ritirare l’offerta in seguito alle minacce statunitensi di sanzioni commerciali. Lo Stato di Hong Kong dopo aver un po’ coraggiosamente respinto la prima richiesta di estradizione , è riuscito a concedere solo il tempo tecnico a Snowden per muoversi a Mosca, dove attualmente è bloccato in attesa che uno stato gli conceda l’ingresso.

Sottolineo che tutto questo emerge solo a tre anni  di distanza dal “Cablegate” in cui Wikileaks aveva messo in evidenza terribili  violazioni della privacy da parte del Governo degli Stati Uniti.

Bisogna davvero domandarsi, come mai gli Stati Uniti  adducendo  alla lotta contro il terrorismo spia gli alti funzionari governativi Europei; pubblicamente celebrati come alleati ma poi nei loro documenti menzionati come “Target”.

Nell’attesa che qualcuno spiega questa dicotomia… per ora voglio solo tenere i riflettori ben accesi sul destino di questo Sowden che portando alla luce azioni criminali da parte degli americani rischia di finir segregato in uno dei loro fantasiosi carceri segreti.

Non sono così illuso da poter sperare che l’Italia risponda alla richiesta di aiuto di Snowden concedendogli un rifugio, però spero che qualche Stato si faccia avanti.

PS: però Obama è proprio una faccia di palta, ha fatto della privacy e del rispetto delle liberta il suo baluardo in campagna elettorale.. e si scopre che ancora al suo secondo mandato gli Stati Uniti spiano politicamente e soprattutto economicamente anche tutte le  mosse europee,  ci credo che poi la crisi non sembra mai finire, le banche americane che sono quelle che hanno speculato e speculano tutt’oggi sulla crisi dell’euro conoscono perfino prima tutte le nostre manovre!!! .. che schifo. La nostra reazione che si è limitata a chiedere a qualche reazione di sdegno e la richiesta di spiegazioni… è altrettanto ridicola. Gli Stati Uniti d’America non esitano a minacciare sanzioni commerciali se non gli si riconsegna quel ragazzo immediatamente per esser giustizi…ops processato… immaginatevi cosa sarebbe successo se solo fosse venuto fuori che il copasir italiano avesse installato una microspia nell’uficio ovale della Casa Bianca… non oso immaginare!

LINK UTILI :

Save Snowden

Datagate, spiata l’ambasciata italiana : http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-29/datagate-spiati-diplomatici-schulz-234101.shtml

Datagate, ecco come l’NSA spia i telefonini e internet in Germania e Italia : http://mytech.panorama.it/sicurezza/datagate-nsa-germania-italia-internet-spie

Edward Snowden , PRISM , le cose da sapere: http://mytech.panorama.it/sicurezza/snowden-prism-datagate-nsa-wikileaks-cose-sapere

amazon

Amazon Criminale! evasione, schiavismo, e violazione privacy

Noi siamo bravi a portare più o meno buone argomentazioni sul fatto che la globalizzazione permette alla Cina d’avvantaggiarsi troppo a danno delle nostre industrie locali, poiché dalle loro parti le norme su lavoro, tasse e produzione sono ben lontane da quelle che siamo costretti a rispettare noi.

E se invece vi dico che c’è anche qualche multinazionale occidentale che si comporta sleale almeno se non peggio di quanto faccia la Cina?  E se vi dico che questa multinazionale fino ad oggi ha trovato sempre la maniera giusta per infischiarsi di norme, lavoro e tasse vigenti?

Beh vi sto parlando di:  Amazon, pecora nera tra le industrie del ICT, al contrario di quello che siamo abituati a pensare le grandi aziende dell’information technology all’interno di Amazon non c’è spazio per creatività , passione, ambizione,  gli unici valori che sono apprezzati all’interno sono grigie formule ingegneristiche / matematiche / six-sigma che spremano fino all’ultimo cent la loro supply chain. In Amazon non ci si diverte mai, in Amazon si lavora ogni giorno per sbaragliare i competitors cercando di portare i prodotti al minor costo sul mercato possibile.

Ma, rinunciando a fare profitto sulla vendita degli oggetti come possono guadagnare?
Se vendono i prodotti senza guadagnarci nulla per fare prezzi migliori rispetto agli altri distributori, come fanno a vivere?
Semplice, mutatis mutandis fanno come i Cinesi:

1. Non pagando le tasse (escamotage su stati esteri)

amazon_tasse_evasione

Bitsource.it  :
“e non paga le tasse sulle vendite in Italia.”
 http://www.bitsource.it/amazon-evade-il-fisco-italiano/

Lastampa.it :
“L’Ue vuole le tasse di Amazon” – “è una concorrenza potenzialmente sleale nei confronti dei dettaglianti.” http://www.lastampa.it/2013/01/09/blogs/straneuropa/l-ue-vuole-le-tasse-di-amazon-Mcvdic2QTLZsvXq2M6CLgO/pagina.html

Tech Economy
“fatturato complessivo negli ultimi tre anni di 7.6 miliardi di sterline, la sussidiaria britannica di Amazon non ha praticamente pagato corporation tax.” http://www.techeconomy.it/2012/04/05/amazon-non-paga-le-tasse-nel-regno-unito/

Rai
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-425f93d2-fc86-4c0c-8a99-e6cc133500e3.html

Evidenzia Libri
http://www.evidenzialibri.it/amazon-non-paga-le-tasse-per-i-libri-venduti-in-italia/

Gizmodo
“La Francia sostiene che il venditore online deve 200 milioni di euro in tasse arretrate, interessi e more”
http://www.gizmodo.it/2012/11/13/amazon-costretta-a-pagare-salatissime-tasse-in-francia.html

Sole24ore:
“Amazon ha pagato imposte per 517mila sterline su 147 milioni di ricavi” “Nel Regno Unito il fatturato 2011 è stato di 3,35 miliardi di sterline con utili pre-tasse pari a 74 milioni: 207 i milioni di ricavi dichiarati. Nella Penisola le entrate sono state di 154 milioni di euro, Oltralpe di 889 milioni contro i 110 milioni iscritti a bilancio come imponibile fiscale: Amazon ha pagato al governo francese 3,3 milioni di euro di oneri fiscali per l’esercizio 2011.” http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-12-12/ecco-come-amazon-elude-125247.shtml?uuid=AbmuxLBH

2. Non rispettando il contratto del lavoro (sfruttando la manodopera)

AmazonProtestBigSign

Repubblica .it :  Germania, i disperati di Amazon
“vessati da vigilantes neonazisti”
“i big global players li sfruttano come bestie, come forzati, roba da ricordare gli schiavi nelle prigioni di cotone, il lavoro infantile in Pakistan o le fabbriche-lager in Cina.”
“In ogni momento i vigilantes hanno diritto di entrare per perquisirli e accusarli di furto al minimo sospetto. Vengono portati al centro smistamento, distante spesso decine e decine di chilometri dai dormitori-lager, con autobus stracolmi su cui spesso devono viaggiare anche in piedi. Se a causa del traffico o del maltempo l’autobus arriva tardi, il ritardo viene loro decurtato dalla misera paga. Alcuni di loro, riconosciuti perché si sono fatti intervistare, hanno ricevuto subito la lettera di licenziamento.”
http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/02/16/news/amazon_germania-52784160/

Wuningfoundation:
“estrema precarietà del lavoro, clima di perenne ricatto e assenza di diritti;”
“ritmi inumani, con velocità raddoppiate da un giorno all’altro (da 250 a 500 “colli” al giorno, senza preavviso), con una temperatura interna che supera i 40° e in almeno un’occasione ha toccato i 45°”
“provvedimenti disciplinari ai danni di chi rallenta il ritmo o, semplicemente, sviene (in un rapporto del 2 giugno scorso si parla di 15 lavoratori svenuti per il caldo);”
“licenziamenti “esemplari” su due piedi con il reprobo scortato fuori sotto gli occhi dei colleghi.”
http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241

Lettera43:
“I nuovi contratti che vengono fatti sottoscrivere «non riconoscono il versamento di contributi sociali e, soprattutto, prevedono una decurtazione del salario del 12% rispetto a quanto promesso in origine.”
http://www.lettera43.it/economia/aziende/germania-lo-sfruttamento-dei-lavoratori-stagionali_4367584060.htm

Dagospia.com
“i lavoratori vengono trattati né più né meno come robot”
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/1-nuovo-scandalo-per-lamazon-di-jeff-bezos-il-gigante-delle-commerce-e-di-51770.htm

Connessioniprecarie
“quello che colpisce non è solo il racconto di una condizione di lavoro bel oltre i limiti della brutalità, ma le strategie di sfruttamento e disciplina garantite dalle agenzie di intermediazione.”

http://www.connessioniprecarie.org/2011/10/03/amazon-che-precari/

Nonsolobotte
“Il quadro è cupo: estrema precarietà del lavoro, clima di ricatto e assenza di diritti; ritmi inumani, con velocità raddoppiate da un giorno all’altro”
http://nonsolobotte.blogspot.it/2012/03/compri-su-amazon-ma-lo-sai-che.html

NUOVI UPDATE 11/2013:

Punto informatico
“Amazon e i lavoratori a rischio malattie”
http://punto-informatico.it/3940960/PI/News/amazon-lavoratori-rischio-malattie.aspx

BBC
“Amazon workers face ‘increased risk of mental illness”
http://www.bbc.co.uk/news/business-25034598

3. Infischiandonese dei propri utenti, collidendo con chi è supposto a controllare

amazon_privacy

Il Fatto Quotidiano
“gli scenari sono quelli inquietanti di un “Grande fratello” globale”
“grazie ad un accordo da 600 milioni di dollari spalmati in 10 anni, Amazon aiuterà l’agenzia a costruire un’infrastruttura di cloud computing privata”
“Un gigantesco buco nero che ingoierà e memorizzerà telefonate, sms, email, conversazioni e “mi piace” su Facebook, messaggi su Twitter, video e ogni altro tipo di dati che milioni e milioni di utenti immettono ogni secondo nella rete. La Cia vuole raccoglierne il più possibile e averli a disposizione “per sempre”
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/24/usa-accordo-tra-cia-e-amazon-per-memorizzare-dati-immessi-sui-social-network/539986/

Gizmodo:
http://gizmodo.com/5991461/report-amazon-is-building-the-cias-new-cloud-computing-system

Che sia chiaro, Amazon da molto non è più un’azienda innovatrice. Amazon è diventata scellerata azienda che attraverso pratiche sleali invade avvelenando i mercati in cui mette piede, portando via soldi allo stato e uccidendo i venditori al dettaglio che ovviamente non possono competere con le loro pratiche sleali e quindi offrire i prodotti agli stessi prezzi… a lungo andare costringendoli,quindi, a fallire.

E perché nessuno fa nulla ? Semplicemente perché Amazon è diventata talmente grande e globale che per chi è all’esterno è difficile capire esattamente come funziona, e forse anche perché chi sarebbe preposto a controllare ha il suo tornaconto a chiudere un occhio:  E’ di questa settimana la notizia che Amazon tra i suoi clienti ha preso il governo degli Stati Uniti, a cui offre a prezzi scontatissimi l’intero sviluppo della mega-piattaforma per spiarci tutti.
La privacy dei propri utenti diventa mercimonio con la CIA per continuare le pratiche sleali? .. Immaginatevi, quindi,  in un futuro non troppo lontano che la polizia potrà leggere tutto di voi, a cominciare da quali libri avete acquistato, quali frase  avete evidenziato mentre li leggevate sul vostro kindle, quanto ci avete messo a leggerli e su quali righe vi siete soffermati più a lungo..

Vi scrive qualcuno che era entusiasta di Amazon, che utilizzava la piattaforma di e-commerce da ben prima che arrivasse nel nostro bel paese, che guardava con stima come Amazon ha ribaltato l’intera industria della carta-stampa offrendo anche ai più piccoli editori l’occasione di emergere. Tuttavia, oggi si è completamente perso ogni barlume di moralità , ogni giorno trapelano fatti sconcertanti.  E se acquistando un prodotto su Amazon io lo posso acquistare a qualche decina di euro in meno rispetto a quanto lo si trova in giro, non vorrei poi dover ripagare quanto risparmiato in tasse al governo italiano, che si vede poi costretto a chiederci i soldi che non ha pagato chi ha beatamente evaso! Amazon ma andatevi ad Amazzà, Criminali!